Chiesa Romanica di San Michele
Fiumalbo -Modena-
Il sacro edificio ha subito, nel corso dei secoli, molte modifiche.
La Chiesa presenta una pianta rettangolare a navata unica che termina con un'abside
semicircolare, è orientata ed ha una copertura a capanna. L'abside romanica
presenta tre monofore e decorazioni antropomorfe risalenti al 1200. Dopo una
parziale distruzione avvenuta nel 1400, dalla conformazione del paramento esterno
è visibile un allungamento della navata, avvenuto probabilmente nel 1500.
Nel 1600 è stata realizzata la canonica. Nel 1800 è stato aggiunto
il portico e nel 1931 è stato realizzato l'attuale campanile in sostituzione
di un precedente campanile a vela.
L'interno conserva la sobrietà dello stile romanico, la copertura è
sostenuta da capriate di legno. Nella parte superiore della navata una tela
ad olio del 1600 raffigurante l'Arcangelo Michele, cinto dalla corazza, che
brandisce con la mano destra una lunga lancia con cui colpisce Lucifero, rannicchiato
ai suoi piedi, mentre con la sinistra sorregge una piccola bilancia. L'Arcangelo
è affiancato dall'apostolo San Bartolomeo e da San Pellegrino. A destra
in basso si nota l'effigie del rettore della parrocchia e probabilmente committente
dell'opera, Don Ottavio Lenzini, che tiene un libro fra le mani. In alto la
Vergine Maria è dipinta con il Bambino seduta fra le nubi e una corona
di testine d'Angeli. L'autore è ignoto.
Sul lato sinistro della navata, sull'altare laterale vi è un'altra tela
raffigurante la Madonna di Loreto in una ancona di legno. Notevole è
anche il crocifisso ligneo policromo del secolo XV, situato sull'altare al centro
dell'arco trionfale.
Prima del restauro del 2004, sull'arco trionfale erano presenti decorazioni
floreali in uno stile neo-gotico fine ottocentesco, corrispondente a quello
ancora presente nel catino absidale.
Ricerche stratigrafiche hanno rivelato la presenza di due affreschi di pregevole
valore artistico probabilmente databili al 1400, raffiguranti la "Madonna
del cardo col Bambino" sulla sinistra e "San Michele Arcangelo"
sulla destra dell'altare.
Le scelte del restauro hanno voluto rendere testimonianza della "vita"
della chiesa-comunità di San Michele. Tale restauro è stato reso
possibile grazie al prezioso contributo della "Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena".
San Michele è sicuramente un monumento vivo che al di là dell'innegabile
valore delle opere d'arte di cui è sede, è capace di essere segno
di una comunità cristiana viva, presente, attiva e radicata nel territorio,
in grado di salvaguardare, rivitalizzare il proprio patrimonio di fede, cultura
e tradizione e con questo di proiettarsi verso il futuro.
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